Altini Comunicazioni Grafiche presenta Trasformare i luoghi in loghi. L’idea di trasformare simpaticamente i luoghi in loghi è venuta ad una creativa che su facebook trovate con il nome di Ila Rouge. Un’intuizione divertente la sua, con cui ha composto una serie di giochi creativi; ha così ripensato i nomi di tante città, quartieri e vie dell’Umbria utilizzando font famosi o ispirati a loghi celebri. Così Mantignana ha preso la veste grafica dei Metallica, Monte Malbe si è ispirata a Montblanc, e ancora Pila ha ricordato Fila, San Sisto la Samsonite etc.etc. Un progetto grafico divertente e originale che, giocando con immagini e assonanze, ha fatto girare in rete la bellezza di tanti luoghi.

Altini Comunicazioni Grafiche presenta Re Nudo?. Re Nudo?…con il provocatorio punto di domanda, è stata una delle prime trovate pubblicitarie con cui il fondatore Andrea Valcarenghi e un gruppo di intellettuali e artisti facevano conoscere l’omonima rivista di controcultura e controinformazione, fondata a Milano nel novembre 1970. Dopo 50 anni esce un’antologia che giustamente la celebra e che ne chiude una fase, passando dalla carta stampata ad un progetto esperienziale di cui si possono trovare facilmente sul web tutte le informazioni. Noi siamo degli appassionati di riviste e Re Nudo ha rappresentato un esempio particolarmente originale nel panorama dell’informazione, ma soprattutto della cultura underground.

Altini Comunicazioni Grafiche presenta TIME: un progetto grafico per il cambiamento. Anche il prestigiosissimo TIME è sceso in campo durante le elezioni presidenziali americane che si sono appena concluse, con tutti gli strascichi che conosciamo. Lo ha fatto con un progetto grafico rivoluzionario nel suo genere perché non era mai successo che, in quasi 100 anni di vita, questa rivista cambiasse in copertina il suo nome, così per l’occasione TIME è diventato VOTE. Sempre quattro caratteri, sempre in maiuscolo ma non solo un nome, bensì un imperativo per incitare i cittadini americani a far sentire la loro voce e prendere parte al cambiamento.

Altini Comunicazioni Grafiche presenta Grafika 80! Creatività a gogò!. Il 22 ottobre è uscito il libro Grafika80! di Matteo Torcinovich e sembra essere un condensato succulento di immagini storiche; più di 800 in 270 pagine. Si tratta di materiale che con un termine abusato potremmo definire vintage, e con un termine più pertinente invece potremmo definire creativo: vinili, etichette discografiche indipendenti, fanzine, giornali, riviste…,

Non è ancora passata e ci stiamo ancora tutti riorganizzando, mondo della pubblicità e arte grafica comprese. Quasi per cercare di dare un senso a quanto è successo anche noi ci interroghiamo sul significato del nostro lavoro…lavoro che non c’è, aziende in crisi, molte fallite, tante altre sono in affanno per riposizionarsi, ridimensionarsi, reinventarsi…

Il Decreto Rilancio ha aumentato il valore del bonus pubblicità che verrà concesso nella misura del 50% del valore di tutti gli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa di 60 milioni di euro. Perchè non approfittarne?!

Stiamo scaldando i muscoli e guardando l’orizzonte… Nonostante le disposizioni del governo e della regione non siano mai del tutto chiare, sappiate che potete già contare su di noi e che anche noi vorremmo poter contare su di voi, sperando così di uscire insieme ed in fretta da questa dannata situazione.

Informiamo che a seguito del DPCM dell’11.03.2020 in merito all’emergenza coronavirus, per tutelare la salute del proprio personale, dei propri clienti e fornitori, a partire dal 16 marzo p.v. e fino a nuove disposizioni governative, per contribuire alla lotta contro la diffusione di questo maledetto virus, il nostro studio rimarrà aperto dalle 14:30 alle 19:30, continuando tuttavia a garantire tutti i suoi servizi nel limite del possibile, data la situazione.

Altini Comunicazioni Grafiche presenta Graphic means: un documentario imperdibile. Fare il graphic design è diventato un lavoro alla portata di tutti grazie all’enorme progresso tecnologico e accade spesso, purtroppo, che molti si avvicinino a questa professione con spirito dilettante, poca passione e scarsa formazione, solo perché è diventato facile procurarsi molti strumenti del mestiere. Il documentario Graphic means di Briar Levit, a questo proposito, è un’autentica chicca perché spiega la storia del nostro mestiere, ne mostra i processi di lavoro così come venivano svolti agli esordi.