Uno dei rappresentanti più illustri del gesto Art Déco è in mostra al Labirinto della Masone; mille le ragioni per andare a vederlo, prima fra tutte la capacità di far dialogare l’alta moda con la cultura di massa. L’esposizione raccoglie oltre 150 opere, molte inedite per il pubblico, attraverso cui si può ammirare il suo immaginario visivo dallo stile inconfondibile. Erté è stato un artista visivo a tutto tondo: illustratore, costumista, scenografo, in questo viaggio tra i suoi lavori si trovano disegni, bozzetti, litografie, documenti e materiali tratti dalle sue collaborazioni con il cinema.
Milano, la Triennale per la precisione, ospita fino al 6 settembre una grande retrospettiva dedicata alla coppia di designer Lella e Massimo Vignelli. Il materiale traccia un itinerario costruito grazie alla collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies e collega Milano a New York, passando per Venezia e Chicago. Ne emerge un metodo, un’idea, un approccio originale e interdisciplinare alla grafica internazionale e al design, testimoniato da oggetti, elementi d’arredo, allestimenti e ancora disegni, fotografie, marchi, copertine, riviste.
Nella Rocca di Lonato del Garda dallo scorso 27 marzo e fino al 7 giugno, c’è una mostra che è un vero trionfo di immagini. Il tema è tutto nel titolo “Italia del Miracolo. Arte, design e pubblicità 1948-1968”. Sono raccolte opere dal forte impatto visivo, tutte provenienti dalla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli. Raccontano di anni indimenticabili e insuperati per la voglia di vivere e di reagire, all’indomani della guerra. È il miracolo italiano espresso attraverso manifesti, fotografie, progetti di grafica e design che parlavano ad un paese speranzoso e fiducioso.
Da qualche tempo siamo soliti presentare il color Pantone dell’anno che per il 2026 è il bianco cloud dancer. Ha le caratteristiche evocate dal suo nome; etereo e rasserenante, esprime calma e serenità, richiama visioni positive e nuove. Per noi che produciamo immagini di continuo, che le trasformiamo in stampe, le modelliamo per la grafica più innovativa, la scelta Pantone di quest’anno è un regalo di luce. Provate anche solo per un secondo a chiudere gli occhi, lasciate nel mondo reale carichi informativi ed emotivi, trasferitevi con noi nella leggerezza di un bianco etereo.
Una mostra appena conclusasi a Milano e un libro, entrambi intitolati Nuances, sono l’occasione per guardare all’arte grafica da un’altra speciale angolatura. Ci aiuta a farlo l’autore, Lorenzo Petrantoni, che ha declinato il suo talento artistico tra passato e futuro. Partendo da due sue passioni, la grafica e l’Ottocento, ha creato uno stile personalissimo; mette insieme parole e illustrazioni che risalgono al passato creando immagini particolari quanto moderne. Si tratta di una miscela inedita che parte da stampe, cataloghi, illustrazioni fra le più varie e che arriva alle copertine dei grandi giornali contemporanei, case editrici e celebri brand.
Occupiamoci di noi, del filo sottile e spesso che ci lega al mondo. Facciamolo in questi giorni milanesi convulsi, che seguono l’inizio delle Olimpiadi Milano-Cortina. Il tema si dipana fra tanti svolgimenti, tra blackness e design, in una miriade di mostre con nomi di designer quali Patricia Urquiola ed Es Devlin. Quest’anno per gli amanti della grafica e del design c’è di che nutrirsi, musica e sport, nonché alte riflessioni filosofiche e antropologiche intrecciate ad esposizioni che dialogano e quindi seminano speranza.
Più di tante parole, o forse più di tanti sproloqui potremmo dire di questi tempi, valgono le immagini, come quelle proposte dal libro “Una prigione romantica, la rappresentazione della coppia come strumento di controllo”. Vi si racconta la narrazione del romanticismo attraverso spot, film, slogan etc. Certo il ritratto non è incoraggiante, perlomeno per il mondo etero, si ritrovano decine di richiami infelici ad uno stile relazionale decisamente patriarcale; a questi ne seguono altri improntati di volta in volta a modalità compiacenti e subalterne con cui le donne si rivolgevano ai loro partner.
Ci conoscete da oltre mezzo secolo, sapete quindi che il nostro motto è DARE FORMA ALLE IDEE ed è all’insegna di questo mood che vogliamo farvi i nostri migliori auguri di buone feste. Confermiamo il nostro impegno anche per l’anno prossimo nel trasformare in comunicazione ogni vostra esigenza; il nostro è un percorso artistico che parte dal 1972, abbiamo creduto senza soluzione di continuità nella potenza del processo creativo. Oggi più che mai sappiamo che il linguaggio visivo svolge una funzione vitale per tutti noi, alimenta la memoria e la conoscenza, incrementa l’attenzione, ma soprattutto nutre le nostre anime generando equilibrio e armonia.
Per i non pochi appassionati di Japan world c’è una mostra imperdibile a Bologna, presso il Museo Civico Archeologico, fino al 6 aprile. Ha tutta l’aria di essere un viaggio attraverso secoli di florida tradizione; più di 250 opere offerte al pubblico come un afrodisiaco visivo, dalle stampe ukiyoe del periodo Edo alla moderna produzione grafica. Si viaggia attraverso un mondo visionario dove manifesti, poster, illustrazioni raccontano di storie e motivi antichi, fino alle recenti evoluzioni legate alla fotografia e alle stampe digitali. Oggi la creatività giapponese si esprime al meglio nel linguaggio del nostro tempo fra pubblicità, moda, design, manga e anime; ma sempre mostrandoci uno sguardo particolare, dai luoghi in cui sorge il sole.
Fantastica non è solo un giudizio ma è anche il titolo della nuova Quadriennale di Roma, visitabile fino al 18 gennaio 2026. Nata nel 1927, l’esposizione si rinnova ogni quattro anni, rappresentando le migliori proposte creative dell’arte italiana. Stavolta è suddivisa in quattro sezioni che fanno capo a cinque curatori, e attraverso di esse si compie un viaggio dal sé e dalle sue rappresentazioni, all’identità e alle immagini che scegliamo per comunicare. Centosettantasette opere che interrogano sul senso e sulla forza del fare arte oggi.