Ci conoscete da oltre mezzo secolo, sapete quindi che il nostro motto è DARE FORMA ALLE IDEE ed è all’insegna di questo mood che vogliamo farvi i nostri migliori auguri di buone feste. Confermiamo il nostro impegno anche per l’anno prossimo nel trasformare in comunicazione ogni vostra esigenza; il nostro è un percorso artistico che parte dal 1972, abbiamo creduto senza soluzione di continuità nella potenza del processo creativo. Oggi più che mai sappiamo che il linguaggio visivo svolge una funzione vitale per tutti noi, alimenta la memoria e la conoscenza, incrementa l’attenzione, ma soprattutto nutre le nostre anime generando equilibrio e armonia.
Per i non pochi appassionati di Japan world c’è una mostra imperdibile a Bologna, presso il Museo Civico Archeologico, fino al 6 aprile. Ha tutta l’aria di essere un viaggio attraverso secoli di florida tradizione; più di 250 opere offerte al pubblico come un afrodisiaco visivo, dalle stampe ukiyoe del periodo Edo alla moderna produzione grafica. Si viaggia attraverso un mondo visionario dove manifesti, poster, illustrazioni raccontano di storie e motivi antichi, fino alle recenti evoluzioni legate alla fotografia e alle stampe digitali. Oggi la creatività giapponese si esprime al meglio nel linguaggio del nostro tempo fra pubblicità, moda, design, manga e anime; ma sempre mostrandoci uno sguardo particolare, dai luoghi in cui sorge il sole.
Fantastica non è solo un giudizio ma è anche il titolo della nuova Quadriennale di Roma, visitabile fino al 18 gennaio 2026. Nata nel 1927, l’esposizione si rinnova ogni quattro anni, rappresentando le migliori proposte creative dell’arte italiana. Stavolta è suddivisa in quattro sezioni che fanno capo a cinque curatori, e attraverso di esse si compie un viaggio dal sé e dalle sue rappresentazioni, all’identità e alle immagini che scegliamo per comunicare. Centosettantasette opere che interrogano sul senso e sulla forza del fare arte oggi.
Le potenzialità creative del linguaggio pubblicitario sono infinite e quando queste incrociano il glamour della moda è impossibile non rimanerne sedotti. A ripercorrere questo fortunato connubio fino al 14 dicembre c’è una mostra, della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo-Parma, intitolata “Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000”. Raccoglie centinaia di esempi fra materiale grafico e video: fotografie, riviste, manifesti, spot. Una miniera di ingegno e creatività, con l’immancabile tocco provocatorio che nel mondo della pubblicità contribuisce a catturarci.
L’undici settembre scorso si è chiusa la mostra Lainate Lavora di cui abbiamo curato la parte grafica. Dedicata alla memoria industriale del territorio di Lainate e alle sue tante eccellenze, è stata l’occasione per rivedere vecchi amici, confrontarsi sull’importanza di fare rete per valorizzare il territorio e per apprezzare sul campo i risultati del nostro lavoro. Un sentito grazie va a chi ha pensato a questo importante evento, ovvero lo Studio Muliari e a tutti gli attori coinvolti, dall’Ilas organizzatrice all’Amministrazione Comunale. Grazie per gli apprezzamenti che hanno espresso per il nostro lavoro, è motivante sapere che veniamo scelti per competenza, esperienza e visione del futuro; ci gratifica e ci orienta.
Come nostra forma di personale resistenza proponiamo un omaggio all’arte grafica di Teheran, a quella di Reza Abedini in particolare, che ne è uno degli esponenti migliori. Stiamo vivendo la più distopica delle fasi storiche che ci sia capitata finora, in cui messaggi e immagini parlano quasi soltanto di conflitti, divisioni e guerre. L’arte illustrativa di Abedini, particolarmente nota per i suoi poster, è caratterizzata da elementi tradizionali islamici che si fondono con la calligrafia e con la cultura. Un ponte ideale che ci piacerebbe unisse le sponde rivali del medio-oriente, partendo dall’Iran e dalle sue contaminazioni visionarie.
Siamo orgogliosi di presentare la mostra Lainate lavora, di cui abbiamo curato la parte grafica e che si terrà presso Villa Litta dal 5 all’11 settembre prossimi. Questo importante evento è dedicato alla memoria industriale del territorio lainatese, che in una recente classifica è risultato ospitare ben 27 delle 100 aziende più rilevanti per fatturato nell’Alto milanese, vale a dire il 30 per cento. La mostra ha il pregio di ripercorrere questo primato partendo dalle radici, che affondano fin dall’Unità d’Italia, e guardando al futuro, di cui le olimpiadi Milano-Cortina sono la prossima proiezione.
Siamo entrati nel cuore dell’estate e ci viene spontaneo raccontarla anche graficamente con il colore dell’anno 2025, quello scelto dal prestigioso Pantone Color Institute, ovvero il Mocha Mousse. Sta influenzando le tendenze più diffuse nell’arte, nel design, nella pubblicità e nel mondo dell’immagine in genere. La scelta avviene sempre attraverso l’indagine di ciò che succede nel mondo, osservando i fatti sociali e culturali, gli eventi climatici e i comportamenti delle persone. La psicologia del colore quindi quest’anno ci dice che cerchiamo una zona calda e vellutata, per ritrovare armonia ed equilibrio anche attraverso l’esperienza del gusto color cacao e caffè, o il tocco naturale del marrone della terra.
Quest’anno l’opera Arlequinade di René Magritte, creata per un marchio di moda, compie cento anni. In questa rubrica abbiamo spesso raccontato di come la grafica di questo artista abbia ispirato l’Altini Comunicazioni Grafiche nella scelta di utilizzare la sua celebre mela come logo. Da allora invece è passato più di mezzo secolo, ma quell’immagine ancora ci parla del mistero percettivo e dell’insaziabile desiderio di vedere oltre. Magritte ha colto e simbolizzato tutto questo con un gesto grafico e semplice, trasformando un frutto che già era proibito, in un simbolo visivo poliedrico e sempreverde. Perciò ogni ricorrenza è e sarà buona per dire grazie Magritte.
Il m.a.x. museo di Chiasso dedica una nuova mostra ai mezzi di trasporto: le protagoniste stavolta sono le bici e le motociclette osservate attraverso la grafica di manifesti mitici e modelli di design indimenticabili. Ne viene fuori un ritratto storico e tecnologico, ma soprattutto si evoca un mondo simbolico con cui chiunque di noi non può non sentire un legame affettivo. Attraverso locandine, brochure, cartoline, dépliant, incontriamo le opere dei creativi più importanti di sempre, da Marcello Dudovich ad Armando Testa, tanto per citarne alcuni.